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Vicenza: un'ordinanza limita l'attivitą dei phone center. L'ennesima crociata contro uno dei principali luoghi di ritrovo degli stranieri
VICENZA - Tempi duri anche a Vicenza per gli immigrati che vogliono chiamare casa.
Seguendo il cattivo esempio del suo collega parmigiano, anche Enrico Hüllweck, sindaco della cittadina veneta, ha lanciato una campagna anti-phone center.
A Parma ci si era occupati del numero di gabinetti, a Vicenza si interviene invece su orari e chiusura settimanale.
Secondo un'ordinanza del sindaco, a partire da oggi i phone center potranno aprire per tredici ore al giorno solo tra le 7 e le 22 e dovranno in ogni caso rimanere chiusi la domenica. Per chi non si adegua multe fino a 500 euro e, in caso si venga pescati di nuovo in fallo, phone center chiuso per tre mesi.
Le nuove regole fanno da pendant ad un'ordinanza varata l'estate scorsa, secondo cui tutte le attivitą diverse da quelle di telefonia vanno espletate in locali separati.
Una vera mannaia sulla testa di tutti quei gestori che accanto alle cabine telefoniche avevano messo su un piccolo commercio al minuto.
L'ordinanza che entra in vigore oggi complica la vita a tutti gli stranieri che aspettano la domenica per chiamate casa a tariffe pił convenienti, oppure lo fanno a tarda notte, per adeguarsi al fuso orario della madre patria.
Tanti inoltre vedranno calare prima le saracinesche di uno dei loro luoghi di ritrovo preferiti: al phone center, dopo una giornata di lavoro, si va anche per scambiare quattro chiacchiere con i propri connazionali.
Anche il sindaco Hullweck sembra aver agito sull'onda delle proteste degli abitanti (autoctoni) dei quartieri pił etnici della sua cittą, stufi di chiacchiericci e assembramenti sui marciapiedi di fronte ai phone center. Al posto di offrire agli stranieri altri luoghi di ritrovo, il primo cittadino ha pensato bene di limitare l'attivitą di quelli gią esistenti.
Difficile aspettarsi un'azione un po' meno di facciata da chi, per salvaguardare il decoro del centro storico, qualche mese fa ha ordinato ai mendicanti di non mostrare "deformitą ributtanti" e di posizionarsi a non meno di 200 metri l'uno dall'altro
(15 marzo 2004)
Elvio Pasca
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