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Rappresentanza
Venezia: diritto di voto agli immigrati
Approvata dalla Giunta comunale una proposta di delibera. Per gli stranieri residenti elettorato attivo e passivo nelle consultazioni comunali e circoscrizionali

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VENEZIA - La Giunta comunale di Venezia ha approvato con voto unanime - su iniziativa del sindaco Paolo Costa e degli assessori Caccia, D'Agostino e Orsoni - la proposta di delibera per il riconoscimento dell'elettorato attivo e passivo nelle consultazioni comunali e circoscrizionali ai cittadini stranieri regolarmente soggiornanti nel capoluogo.

Modificando lo statuto comunale, si prevede l'istituzione di un elenco di cittadini stranieri e apolidi aventi diritto al voto. Requisiti fondamentali per l'iscrizione sono la residenza in Italia da almeno cinque anni e a Venezia da almeno due.

A partire dalla prossima settimana la proposta sarą discussa dal Consiglio comunale e, se approvata, renderą possibile la presenza degli immigrati all'elezione dei Consigli delle sei municipalitą veneziane gią in occasione delle elezioni del prossimo aprile.

"Si tratta di un passaggio storico - ha commentato l'assessore alle Politiche Sociali Beppe Caccia - che sancisce il riconoscimento dei migranti come nuovi cittadini all'interno della nostra comunitą locale, titolari di uguali diritti e doveri".

"La modifica allo statuto - ha detto ancora l'assessore Caccia - stabilisce innanzitutto un principio di eguaglianza valido anche per l'elezione del sindaco e del consiglio comunale e ci mette nella condizione di aprire un confronto politico, a livello nazionale, con il governo e il parlamento su questo tema. Al tempo stesso, possiamo rendere da subito operativa la partecipazione dei cittadini stranieri al voto per le municipalitą, organismi che avranno importanti competenze e responsabilitą".

(21 gennaio 2005)

E P