Italia

                             Europa

                             Statistiche

                             L'intervista

                             Flussi

                             Città e regioni

                             L'avvocato

                             Volontariato

                             Media

                             Cultura

                             Musica


Il caso
Sportelli unici fantasma: dove presentare le domande?

Invia questo articolo   Stampa questa pagina   Ingrandisci il testo   Diminuisci il testo

Da oggi le Direzioni Provinciali del Lavoro, vista l'entrata in vigore del nuovo regolamento di attuazione che ha istituito lo Sportello Unico per l'immigrazione, non accettano più le richieste di autorizzazione al lavoro per l'ingresso di cittadini stranieri residenti all'estero.

Tuttavia, con le nuove norme, lo Sportello Unico per l'immigrazione, che si occuperà del rilascio delle autorizzazioni al lavoro al posto delle Direzioni Provinciali del lavoro, dovrà essere istituito con decreto prefettizio perché attualmente ancora non esiste.
La sua esistenza è ancora sulla carta.
Il decreto in questione, inoltre, potrà essere emanato solo a seguito di direttive che al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali assicurano "essere in corso di predisposizione".

Senza nascondere un velo di polemica, ci chiediamo per quale ragione non siano state ancora predistoste queste direttive, visto che comunque il tempo non mancava (il regolamento doveva essere emanato entro 6 mesi dal 10 settembre 2002, data di entrata in vigore della Bossi-Fini). A questo punto ci chiediamo dove andranno presentate le domande di autorizzazione in attesa dell'effettiva apertura dello sportello unico sull'immigrazione?
A chiarire il mistero arriva dunque la circolare.

Fin quando non verranno resi operativi gli Sportelli Unici per l'Immigrazione - si legge nella circolare - l'istruttoria delle pratiche sarà avviata per quanto di propria competenza dalle singole amministrazioni interessate, fermo restando che le domande e le comunicazioni dovranno essere presentate alla Prefettura-UTG e che il provvedimento finale sarà adottato dallo Sportello Unico".

Le domande potranno quindi, nel frattempo, essere presentate direttamente alle Prefetture UTG, di cui vi diamo gli indirizzi, ma comunque saranno valutate dalle singole amministrazioni interessate, quali le direzioni provinciali del lavoro e le questure.

E' inutile negare che, seppure temporaneamente, l'aggiunta di un altro anello alla catena non farà altro che rallentare e rendere più macchinoso il sistema degli ingressi al lavoro per i cittadini stranieri.

Non bisogna poi dimenticare che allo Sportello Unico dovranno essere presentate anche le domande di ricongiungimento.
Speriamo che quest'ultimo "sacrificio" in vista dell'introduzione degli Sportelli Unici possa davvero segnare l'inizio dell'era della semplificazione, dell'efficienza e della doverosa tutela dei diritti dei cittadini stranieri.

(25 febbraio 2005)

Dott.ssa Mascia Salvatore