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Immigrazione in Umbria
Regione e Questura di Perugia per l'integrazione
La presenza di stranieri in Umbria superiore alla media europea

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PERUGIA - Favorire il processo di integrazione dei cittadini stranieri attraverso iniziative di formazione e di informazione sulle problematiche della società multietnica: è questo l' impegno che la questura di Perugia e la Regione dell' Umbria hanno assunto con un protocollo di intesa che ieri ha visto il suo avvio concreto.
Si tratta della prima iniziativa del genere in Italia, pensata in una regione che ha di recente registrato un aumento al di sopra della media nazionale ed europea della presenza di stranieri.

Dopo le ultime regolarizzazioni, infatti, la popolazione straniera in Umbria è composta da quasi 53 mila persone, con un' incidenza del 6,2 per cento sul totale dei residenti: la media europea è del 5,22%, quella italiana del 4,5%. Inoltre gli studenti delle scuole, dalle materne in poi, incidono per una percentuale pari al 5,45, a fronte di un dato nazionale del 2,6%.

Ieri pomeriggio, a Perugia, con la collaborazione del Cidis (Centro informazione, documentazione e iniziativa per lo sviluppo) si è svolto il primo dei tre seminari previsti dall' accordo, sul tema "Arcipelago dell' immigrazione, cultura e diritti": "Per fortuna - ha detto uno dei numerosi cittadini stranieri presenti all' incontro - vi siete finalmente accorti che questa non è più un' immigrazione transitoria, ma stabile, di famiglie, di bambini".

Il dialogo e l' informazione sono i due elementi alla base dell' iniziativa di Regione e questura, finalizzata a promuovere una cultura dei valori civili che consenta, da un lato, agli immigrati, di acquisire maggiore consapevolezza su spazi e limiti posti dall' ordinamento giuridico italiano e, dall' altro, ai responsabili dell' ordine pubblico e delle istituzioni in generale, di acquisire una più approfondita comprensione delle diversità presenti nella società, non solo culturali ma anche giuridiche e sociali.

In particolare, il questore, Arturo De Felice, ha spiegato che il coinvolgimento nel progetto della questura di Perugia è giustificato "dal grande rilievo e dall' attualità dei suoi obiettivi, che coincidono con quelli dell' amministrazione della pubblica sicurezza". Ha quindi ribadito l' impegno della polizia di Stato e la necessità di estendere il concetto di polizia di prossimità anche fra la popolazione immigrata: un obiettivo perseguibile attraverso la creazione di un circuito informativo specifico di educazione alla legalità.

(27 novembre 2004)