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Ferrara: servono almeno 300 stagionali in più. C'è allarme per i ritardi del decreto governativo
FERRARA - I ritardi del Governo nell'emanare i necessari provvedimenti legislativi, per quelle imprese che necessitano di lavoratori stagionali extracomunitari, sta creando non pochi problemi all'economia del settore agricolo ferrarese.
Anche la città di Ferrara ha bisogno di più lavoratori stagionali extracomunitari: "Il raccolto subirà dei gravi ritardi, se nel giro di pochi giorni non avremo il decreto per gli stagionali, tutte le domande per febbraio-marzo sono destinate a finire nel nulla." Questo l'allarme lanciato dal presidente dell'Unione Agricoltori, Mario Guidi.
Grazie a notevoli investimenti nel settore agro-frutticolo, le aziende della provincia ferrarese hanno visto crescere di 300 unità la richiesta di lavoratori stagionali stranieri, lo scorso anno era stata di 1400 unità. La crescita delle richieste è irreversibile, calcolano all'Unione Agricoltori, perchè il bacino tradizionale del bracciantato ferrarese, cioè le casalinghe delle classi di età tra gli anni '50 e '60, sta andando progressivamente ad esaurirsi.
Di questi extracomunitari ci sarà bisogno soprattutto a partire da maggio, per le grandi campagne di raccolta che prendono il via con la fragola. Ma già qualche azienda che aveva bisogno di manodopera in questi mesi è stata scoraggiata a presentare domanda: non c'è più tempo.
(28 gennaio 2003)
s.c.
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