Voto agli immigrati
Sì della Consulta allo statuto della Toscana
La Corte Costituzionale giudica "inammissibile" il ricorso del governo. La "promozione" del diritto di voto non è espressione di norme prescrittive né vincolanti
ROMA - La Corte Costituzionale dà il via libera allo statuto della regione Toscana, diritto di voto agli immigrati compreso. La sentenza, riguardo alla quale ieri sono circolate alcune indiscrezioni, dovrebbe essere depositata nei prossimi giorni.
Lo Statuto varato il 19 agosto con un voto trasversale dal consiglio regionale toscano, è stato impugnato dal governo a inizio agosto. Secondo l'esecutivo 11 punti del testo (tra i quali voto agli immigrati, riconoscimento delle coppie di fatto, anche omosessuali, tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico) sono invasivi delle "costituzionali competenze dello Stato".
Nei principi generali dello Statuto si legge: "La Regione promuove, nel rispetto dei principi costituzionali, l' estensione del diritto di voto agli immigrati". La Corte Costituzionale non sarebbe entrata nel merito della questione, ma proprio il verbo "promuovere" l' avrebbe spinta a giudicare inammissibile il ricorso del governo, dal momento che non sarebbe espressione di norme prescrittive né vincolanti.
Per il presidente del Consiglio regionale toscano, Riccardo Nencini, se il via liberà fosse confermato, "diventerebbe legge uno Statuto straordinariamente innovativo sul piano dei diritti civili e sul piano del riequilibrio dei poteri fra Parlamento e Governo regionale". "Attendiamo con serenità - ha dichiarato Nencini - la sentenza della Corte Costituzionale".
Parla invece di "sentenza cerchiobottista" Marco Carraresi, presidente del gruppo dell' Udc al consiglio regionale, l'unico gruppo che si era astenuto al momento della votazione sullo Statuto.
"E' evidente che su alcuni punti fondamentali, quelli che dovevano rappresentare l' 'anima' della Carta regionale, si é preferito continuare, anche da parte della Corte, a scegliere la comoda strada di non fare chiarezza e di non sgombrare il campo dagli inevitabili equivoci e dalle evidenti confusioni".
Secondo i dati del dossier immigrazione della Caritas, in Toscana vivono 175mila cittadini stranieri. I più numerosi sono gli albanesi (31mila presenze), seguono cinesi (23mila), romeni (19mila) e marocchini (13mila).
(2 dicembre 2004)
Elvio Pasca