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Una ricerca: oltre il 50% degli extracomunitari regolari residenti a Bologna usufruisce dei servizi del Sistema sanitario nazionale
BOLOGNA - Da un' indagine realizzata da 'Progetto speciale immigrati' dell'Azienda Usl Città di Bologna, in collaborazione con il Policlinico di Palermo si è scoperto che oltre il 50% degli extracomunitari regolari residenti a Bologna usufruisce dei servizi del Sistema sanitario nazionale per curare malattie come mal di denti, reumatismi e raffreddori.
Lo studio è stato condotto per tre anni su un campione di 1991 persone indigenti, in maggioranza uomini.
La presentazione dei risultati è prevista per domani e sabato in un convegno all'ospedale Maggiore di Bologna
Come spiegato dalla dottoressa Giovanna Dallari, responsabile del 'Progetto speciale immigrazione', "Se a Bologna a servirsi del Ssn è il 60% degli immigrati regolari è anche grazie ai centri di prima accoglienza e organizzazioni che si preoccupano di far conoscere agli extracomunitari i loro diritti".
Qualche problema però esiste: "C'è un 38% di stranieri in regola con il permesso di soggiorno - afferma la Dallari - che pur pagando le tasse non sa di avere diritto a un medico di base, perché nessuno glielo dice. In ogni caso anche chi un dottore ce l'ha non lo consulta quasi mai e preferisce, magari, correre al pronto soccorso quando le cose si mettono al peggio".
La ragione di quella che potrebbe sembrare trascuratezza, spiega la Dallari, "è che problemi degli immigrati sono ben altri che un raffreddore. La loro prima preoccupazione è mantenere un lavoro con cui sopravvivere e trovare un tetto sotto cui abitare".
Da un punto di vista istituzionale, la ricerca vuole aumentare il livello di integrazione tra enti pubblici e volontariato. "Spesso - conclude la Dallari - sono proprio i volontari i primi a prendersi cura e informare su diritti e doveri gli immigrati appena giunti in Italia".
(9 gennaio 2003)
s.c.
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