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A Roma il Comune organizzerà corsi di formazione per badanti e darà un aiuto economico agli anziani bisognosi di assistenza.   Invia questo articolo

ROMA - Un aiuto concreto da parte del Comune di Roma per gli anziani bisognosi di assistenza e un'occasione di qualificazione professionale per le badanti extracomunitarie.

Il Campidoglio ha pubblicato oggi un bando per la presentazione di progetti finalizzati a: "garantire agli anziani non autosufficienti la possibilità di accedere a servizi di cura domestici di qualità" e a "sostenere le immigrate e gli immigrati impegnati in attività di cura nei confronti di anziani non autosufficienti".

Il Comune vuole organizzare corsi di formazione per badanti che, a partire da febbraio prossimo, dovrebbero assicurare la qualificazione professionale delle decine di migliaia di immigrati che assistono gli anziani dell'Urbe.
Le quasi 50mila richieste di regolarizzazione presentate agli sportelli delle Poste di Roma danno del resto un'idea della domanda di cura da parte degli anziani della capitale.

Al servizio previsto dal comune potranno accedere gli anziani non autosufficienti che abbiano almeno 75 anni e che non usufruiscono già di altri servizi di cura.
Chi ha assunto, o prevede di assumere, un assistente familiare extracomunitario, potrà sottoscrivere con il comune un patto della durata di un anno.
L'anziano si impegnerà a consentire all'assistente di frequentare, per due o tre ore a settimana, i corsi di formazione.
Il Comune, in cambio, pagherà i contributi Inps per il lavoratore, e assicurerà a sue spese la sostituzione del lavoratore nelle ore in cui "va a scuola".

"Si tratta di un intervento innovativo - ha detto l'Assessore alle Politiche Sociali Raffaela Milano - che vuole garantire agli anziani non autosufficienti e alle famiglie romane la possibilità di accedere a servizi di cura domestici di qualità, sostenendo nel contempo lo sviluppo professionale dei citta-dini immigrati impegnati in attività di cura."

Ai corsi di formazione ed agli aiuti economici, si affiancherà l'istituzione di un "albo cittadino degli assistenti familiari", a disposizione di tutti coloro che hanno bisogno di un assistente qualificato e "garantito" dal comune.

I corsi di formazione e l' albo permetteranno inoltre al lavoratore immigrato che ha perso il lavoro di trovarne più facilmente un altro, senza incorrere nell'espulsione prevista dalla Bossi-Fini dopo 6 mesi di disoccupazione.

"Molti immigrati - continua l'assessore Milano -si troveranno a dover affrontare il problema della "ricollocazione" nel momento in cui l'anziano o la sua famiglia non avranno più bisogno della loro collocazione: fornire concrete opportunità di formazione permetterà quindi di affacciarsi in maniera più efficace sul mercato del lavoro.
Inoltre l'attivazione di un registro cittadino al quale le famiglie potranno rivolgersi per l'assunzione di un badante costituisce un ulteriore sostegno all'inserimento lavorativo ed allo stesso tempo uno strumento di garanzia qualitativa dell'offerta".

Il bando del comune è rivolto "a tutti gli enti accreditati (delibera di Giunta 1532/2000) e a tutti quelli del Privato Sociale con esperienza nell'ambito dei servizi di assistenza individuale o della formazione e qualificazione di cittadini extracomunitari finalizzata all'occupazione".
I progetti, per i quali il Campidoglio ha stanziato 973mila euro, dovranno essere presentati entro il 27 gennaio 2003 alle ore 12.00

Leggi il bando del comune

Scarica il bando del Comune

Memoria della giunta comunale (11/11/2002) sulle "Misure atte a sostenere i lavoratori e le lavoratrici straniere che si prendono cura a domicilio di persone anziane non autosufficienti"

(3 gennaio 2003)

Elvio Pasca