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Proposte
Badanti: una nuova regolarizzazione?
La Regione Friuli Venezia Giulia propone una sanatoria, ingressi fuori quota e deducibilità delle spese. La parola passa al Parlamento

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TRIESTE - Una nuova sanatoria per le badanti irregolari, ingressi fuori quota per quelle che in futuro verranno a lavorare in Italia e deducibilità totale delle spese sostenute dalle famiglie.

Sono i tre punti cardine della proposta di legge nazionale approvata martedì scorso, dopo un iter durato quattro mesi, dal Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia. Adesso toccherà al Parlamento decidere se trasformarlo in legge.

Il testo ha incassato i voti favorevoli di una maggioranza trasversale (solo la Lega ha votato contro, mentre Alleanza Nazionale si è astenuta) e in soli tre articoli potrebbe rivoluzionare lo status dei lavoratori stranieri che assistono anziani e malati nelle famiglie italiane.

Il primo articolo prevede una regolarizzazione per gli extracomunitari impiegati (in nero) nell' "assistenza a favore di anziani o disabili in situazione di non autosufficienza". Naturalmente la condizione di non autosufficienza del badato andrebbe provata esibendo dei certificati medici.

Il secondo articolo inserisce le badanti che hanno "seguito una specifica attività di formazione nel Paese d'origine" tra quei lavoratori stranieri che possono entrare in Italia ed essere assunti indipendentemente dalle quote del decreto flussi. Ad oggi queste facilitazioni sono previste per infermieri professionali, professori universitari e altre tipologie di lavoratori, compresi ballerine dei night e addestratori di leoni…

La proposta del Friuli Venezia Giulia vuole infine aiutare economicamente le famiglie. Il terzo articolo prevede infatti la deducibilità totale delle spese sostenute per pagare la badante. Per ora, come stabilito dall'ultima Finanziaria, si possono dedurre al massimo 1820 euro.

(17 febbraio 2005)

Elvio Pasca